• IL BRUCO POETICO Archivi - Bruco e Farfalla
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    E i bicchieri erano vuoti e la bottiglia in pezzi E il letto spalancato e la porta sprangata E tutte le stelle di vetro della bellezza e della gioia risplendevano nella polvere della camera spazzata male Ed io ubriaco morto ero un fuoco di gioia e tu ubriaca viva nuda nelle mie braccia. Jacques Prévert ...

"Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca. Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle. Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano. Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco. Considero valore tutte le ferite. Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine...

“Ergetevi insieme, ma non troppo vicini: poiché il tempio ha colonne distanti, e la quercia e il cipresso non crescono l’una all’ombra dell’altro”. K. Gibran.     Sto con te, ma rimango me. Siamo io e te, e insieme saremo NOI. Ti starò vicino, e sosterrò il tuo volo. E tu?             SE SAPRAI STARMI VICINO Poesia di Rosita Vicari, scultura “Amore e Psiche”, A. Canova Se saprai starmi vicino, e potremo essere diversi, se il sole illuminerà entrambi senza che le nostre ombre si sovrappongano, se riusciremo ad essere "noi" in mezzo al mondo e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere. Se ogni...

C'è tempo Ivano Fossati, quadro di S. Dalì *********************************** Dicono che c'è un tempo per seminare e uno che hai voglia ad aspettare un tempo sognato che viene di notte e un altro di giorno teso come un lino a sventolare. C'è un tempo negato e uno segreto un tempo distante che è roba degli altri un momento che era meglio partire e quella volta che noi due era meglio parlarci. C'è un tempo perfetto per fare silenzio guardare il passaggio del sole d'estate e saper raccontare ai nostri bambini...

Nel 2014 ho scritto “Fiore di Marzo”, dedicato a mia nonna. Avevo anticipato la cosa a mia madre, e un po' c'era rimasta male. L'anno successivo, mi ero ripromessa di scrivere qualcosa anche per lei. Sapevo che scrivere a lei e di lei sarebbe stato un viaggio intenso. Rinviavo, con la scusa che le idee proprio non uscivano. Nel giugno del 2015, mia madre si ammalò. E lo slancio partì in quel momento. Questo testo è per te, mamma. Per sempre.   In memoria di mia madre, Rosa Anna.   RITRATTO Sei quello stacco di passo, col tacco ...

Questa è una storia vera. E’ la storia delle mie radici. Dei miei bisnonni, Vincenzo ed Elena. Di mio padre Mario e di nonno Nino. In particolare, è la storia di nonna Vincenza, detta Cencia, a cui questo testo è dedicato. Nel 1917, dopo la Disfatta di Caporetto, i miei bisnonni fuggirono dal Veneto con un carretto, per dirigersi oltre il confine occupato. In quel tempo, la loro più grande preoccupazione era di mettersi al riparo, soprattutto perché aspettavano il loro primo figlio. Così, una notte di novembre, decidono di lasciare di fretta la loro...