RITRATTO - Bruco e Farfalla
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RITRATTO

Nel 2014 ho scritto “Fiore di Marzo”, dedicato a mia nonna.
Avevo anticipato la cosa a mia madre, e un po’ c’era rimasta male.

L’anno successivo, mi ero ripromessa di scrivere qualcosa anche per lei.
Sapevo che scrivere a lei e di lei sarebbe stato un viaggio intenso.
Rinviavo, con la scusa che le idee proprio non uscivano.

Nel giugno del 2015, mia madre si ammalò.
E lo slancio partì in quel momento.

Questo testo è per te, mamma. Per sempre.

 

In memoria di mia madre, Rosa Anna.

 

RITRATTO

Sei quello stacco
di passo, col tacco
che a occhi chiusi riconosco
tra la gente.

Un profumo di viola,
un nome di Rosa,
e la pelle di pesca,
fresca.

Sei il dolce della festa,
il soffio sulla torta,
il dono nella sporta.

La spiaggia con il mare,
le creste col bagliore,
l’aroma d’alga e pino,
salino.

Sei lo slancio del mio volo,
il riscatto del diniego,
rinchiuso nel tuo rovo.

L’immagine al mio specchio,
dal quale poi io scappo,
smarrita nel riflesso.

Sei aurora di dolcezza,
imbrunita di mestizia,
sospesa nella brezza,
che sbuffa.

La stella del mio polo,
l’oracolo sincero,
il gancio verso il suolo.

Sei la mano che mi stringe,
il bacio che ti accende,
l’abbraccio che ci avvolge.

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