PUNTATA 2: La scelta dell'altro - Bruco e Farfalla
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PUNTATA 2: La scelta dell’altro

Perché scegliamo proprio quella persona?

Nel fiume di relazioni che incrociamo, capita di essere attratti da qualcuno e restare indifferenti ad altri.
A volte scatta la scintilla, altre no.

Perché con quella persona sì e con un’altra invece il nulla? Cosa ci succede quando accade?

Massimo Troisi e Philippe Noiret descrivono quel momento alla perfezione. 

Mario: “Don Pablo, vi devo parlare”.
Pablo: “Dev’essere molto importante, perché ansimi come un cavallo”.
Mario. “Importantissimo! Mi sono innamorato. Ma proprio innamorato innamorato… Me la sono vista lì davanti, la guardavo e non mi usciva neanche una parola…”
Pablo: “Ma come, non le hai parlato?”
Mario: “Quasi niente…cioè la guardavo e m’innamoravo…”.

Anche se ci sembra libera, la scelta di quella specifica persona può essere condizionata da alcuni fattori. E questo avviene dentro di noi in modo del tutto inconsapevole, proprio com’è accaduto a Mario con Beatrice.

ASPETTO ESTETICO
La nostra epoca, più delle altre, si contraddistingue per la grande importanza che diamo all’aspetto esteriore.

Chi detta le regole del gioco, ormai lo sappiamo: sono quelle figure che hanno ampia visibilità mediatica e che, volenti o nolenti, ci condizionano.
Secondo uno studio apparso nel Psychological Science, “First Impressions”, Psycological Science il nostro cervello impiega meno di 1 secondo per valutare una persona che vediamo per la prima volta: in questo brevissimo lasso di tempo, forniamo all’altro un’impressione, un’immagine visiva. Ed è quella che conta, almeno nella fase iniziale.
I valori, le qualità, il carattere di un individuo, certo che sono importanti. Ma vengono dopo, soprattutto in giovane età. Quindi, anche se può sembraci superficiale, ciò che inizialmente cattura la nostra attenzione è l’aspetto estetico dell’altro.

RICORDI DELL’INFANZIA
L’attrazione verso una specifica persona, può derivare anche da alcune memorie della nostra infanzia che questa ci rimanda.
Se ad esempio un nonno o un papà avevano un certo tipo di sguardo, o la mamma o una maestra un modo particolare di sorriderci, siamo inconsciamente colpiti da coloro che ci riportano a quelle calde, comode e piene emozioni d’amore del passato.

SOMIGLIANZA E DIFFERENZA GENITORIALE
Possiamo inoltre essere attratti da persone simili oppure opposte ai nostri genitori.
In entrambi i casi (di somiglianza o differenza), questo succede perché non siamo riusciti ad avere da uno o da entrambi quell’amore genitoriale che tanto desideravamo, e tentiamo a volerlo rivivere o a volerlo ricostruire con una figura che gli somigli o che ne sia opposta.

CIO’ CHE L’ALTRO HA E IO NON HO
La nostra attenzione può anche essere catturata da coloro che hanno aspetti caratteriali che l’altro ha e noi no.
La nostra parte inconscia ne è attratta perché queste peculiarità ci sono indispensabili per bilanciarci.
L’altro, quindi, ci fa da specchio, e ci aiuta a vedere cosa ci manca per completarci.

Allora, che fare? Se abbiamo conosciuto da poco quell’essere speciale che ci fa tanto battere il cuore, godiamoci il momento fino in fondo. Ma diamoci anche il tempo di conoscere quella persona nelle sue molteplici sfaccettature, senza prendere decisioni affrettate. Perché i sentimenti, quelli veri, per essere colti fino in fondo, hanno bisogno di quiete.

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